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Articolo
pubblicato mercoledì 17 novembre 1999
sul quotidiano “La Tribuna di Treviso”
RADICCHIO ROSSO, ELISIR DI LUNGA VITA
E’ ricchissimo di antiossidanti e consigliato contro
i tumori.
In
attesa delle prime brinate, indispensabili per renderlo
inconfondibilmente croccante ci prepariamo ad accogliere
in tavola il radicchio rosso trevigiano pensando che
oltre al gusto fa bene alla salute. Ricco, non solo,
come altre verdure di minerali e vitamine, ma formidabilmente
dotato di antiossidanti che frenano i processi di invecchiamento
nonché di preziose sostanze antitumorali. Si annuncia
all’insegna della salute la seconda edizione di “Radicchio
in villa”, tra gastronomia e cultura, del radicchio
rosso tardivo di Treviso Igp (Indicazione geografica
protetta) prodotto con l’ammollo in acque di risorgiva.
La manifestazione promossa a villa Guidini di Zero Branco,
dal Consorzio del Radicchio di Treviso e Azienda di Promozione
Turistica in collaborazione con Camera di commercio,
Cassamarca, Parco Sile, Regione, Provincia e consorzi
di tutela dei vini, aprirà al pubblico dal 5 dicembre
(data in cui sarà messo sul mercato l’autentico
radicchio rosso) al 12 marzo. Sarà anticipata
da un’anteprima per i giornalisti: quattro week-end
a partire da sabato prossimo per un viaggio attraverso
prodotti e gastronomia a base di radicchio trevigiano
tra paesaggio e tesori artistici della Marca da raccontare
nella stampa nazionale.
“
La manifestazione ci sta dando straordinari ritorni economici – ha
commentato il presidente del Consorzio del radicchio
Cesare Bellò – La produzione del radicchio
rosso tardivo (Igp), localizzata in 25 comuni tra Traviso,
Padova e Venezia, è aumentata del 25-30%, con
un incremento ancora maggiore della domanda. Merito della
promozione: l’anno scorso a villa Guidini sono
venuti 8 mila visitatori, quest’anno contiamo di
raggiungere i 10-15 mila. Il radicchio è entrato
nella gastronomia di tutta Italia, è stato presentato
perfino in Parlamento. Riconosciuto come ortaggio leader
da Assomercati sarà alla fiera ortofrutticola
di Berlino”.
Tra gli appuntamenti più interessanti della mostra,
l’incontro con i ricercatori della facoltà di
farmacia dell’università di Pavia che in
base ad analisi ancora in corso su circa 25 ortaggi riconoscono
al radicchio rosso di Traviso il primato degli antiossidanti,
in grado di agire sui radicali liberi e sull’invecchiamento
dei tessuti. Il radicchio insomma aiuta a prevenire numerose
patologie croniche come le malattie cardiovascolari,
le neoplasie, le malattie neurodegenerative, i processi
infiammatori. Ma risulta efficace anche contro i tumori.
A villa Guidini non mancheranno notizie dettagliate sulle
piante di radicchio nate dai semi trasportati nella missione
spaziale dello Shuttle insieme a John Glenn. Nella provincia
si annunciano poi le mostre mercato di Lughignano, Mogliano,
Castelfranco, Traviso, Zero Branco, Preganziol, Dosson.
Michela
Santi
Articolo del 16 dicembre 1999
RADICCHIO, CONCENTRATO DI ARMI ANTIOSSIDANTI
Il radicchio aiuta anche a combattere
l’invecchiamento.
Lo dicono i risultati di una ricerca condotta da studiosi
della facoltà di Farmacia dell’Università di
Pavia. Alcune ricerche preliminari e alcuni test biologici
condotti sul radicchio di Treviso hanno messo in evidenza
la sua elevata attività antiossidante, capace,
cioè di combattere l’azione dei radicali
liberi, coinvolti nei processi di invecchiamento dei
tessuti, ma anche nello sviluppo di molte patologie cardiovascolari,
nelle malattie neurodegenerative, e nei processi infiammatori.
Nel caso del radicchio, i benefici sono dovuti, oltre
che alle note proprietà delle vitamine C, A e
al BetaCarotene, che pure sono contenute in questo prelibato
(e costoso) ortaggio, anche ad altre sostanze, i composti
a struttura polifenolica in grado di impedire la formazione
o l’azione di composti radicalici fortemente reattivi
e quindi dannosi.
Di Mirella Taranto
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